Diffamazione online: quando è reato, come denunciarla e ottenere risarcimento
Scopri quando la diffamazione online è reato, come presentare denuncia penale, quali prove raccogliere e come ottenere il risarcimento danni.
Cos'è la diffamazione online
La diffamazione online — che si tratti di un commento offensivo su Facebook, di un post denigratorio o di una recensione falsa — non è solo un danno alla reputazione: è un vero e proprio reato penale, con conseguenze anche civili.
Il reato di diffamazione quando si configura. Elementi costitutivi del reato
Reato di diffamazione secondo il codice penale
L'aggravante del mezzo di pubblicità dei sociale
La diffamazione è un reato previsto dall'art. 595 c.p. e si configura configura quando una persona offende la reputazione altrui comunicando con più persone.
Nel contesto digitale (social network, siti web, recensioni, post, commenti) la diffamazione online accade facilmente: un post visibile a centinaia di utenti equivale a una diffusione pubblica.
Quindi il reato di diffamazione online è aggravato ai sensi del comma 3 perchè commesso attraverso un mezzo di pubblicità.
La pena può consistere in una multa o in reclusione, aggravata se l’offesa avviene tramite strumenti informatici o mezzi di comunicazione di massa, come i social network. Senza trascurare le conseguenze civili per il risarcimento del danno.
Conseguenze diffamazioni
Domanda 1: Se cancellassi il post eviterei le conseguenze?
No. Il reato resta e i danni possono essere provati tramite screenshot o altri mezzi i conservazione digitale.
Procedura penale per diffamazione online
La diffamazione è un reato perseguibile a querela di parte (art.120 c.p.), salvo particolari aggravanti.
La procedura penale per diffamazione online si avvia con la presentazione della querela da parte della persona offesa, che deve essere depositata entro tre mesi dalla pubblicazione del contenuto offensivo.
Dopo l'iscrizione della notizia di reato, la Procura affida le indagini preliminari alla Polizia Giudiziaria, che raccoglie prove digitali come screenshot, link, copia forense dei post e dati identificativi dell'autore. se gli elementi confermano il reato di diffamazione aggravata da mezzo di pubblicità (social network, siti web, recensioni), il Pubblico Ministero può esercitare l'azione penale e disporre la citazione diretta a giudizio dell'imputato.
Durante il processo la persona offesa può costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento dei danni morali e patrimoniali derivanti dalla lesione della reputazione online.
In caso di condanna, il giudice applica le pene previste dall'art. 595 c.p. e liquida o rinvia al giudice civile la quantificazione del danno.
Presentazione della querela
La persona offesa deve:
1. recarsi presso
- Polizia di Stato,
- Carabinieri,
- Procura della Repubblica
2. presentare una querela scritta, contenente:
- descrizione del fatto;
- data e luogo della pubblicazione;
- eventuali prove ( screenshot, link, profilo dell'autore, testimoni);
- richiesta espressa di procedere.
Risarcimento dei danni per diffamazione
Oltre al profilo penale, la diffamazione online comporta conseguenze civili rilevanti.
Risarcimento dei danni patrimoniali
La vittima può ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali Risarcimento danni Patrimoniali, quando l'offesa comporta una perdita economica o professionale, e dei danni morali, legati alla sofferenza, umiliazione e compromissione dell'immagine.
E' possibile agire all'interno del processo penale costituendosi parte civile, oppure promuovere un'azione civile autonoma.
Il giudice può liquidare il danno direttamente in sede penale oppure rinviare la quantificazione al giudice civile, in base alla gravità della lesione della reputazione online e alla diffusione del contenuto offensivo.
Risarcimento danni morali non patrimoniali
Oltre al procedimento penale, la vittima può ottenere un risarcimento:
- Patrimoniale (es. perdita di opportunità lavorative o danni economici)
- Morale (per l’umiliazione e il dolore causati)
È possibile costituirsi parte civile nel processo penale, oppure avviare un’azione civile autonoma.
Come difendersi dalla diffamazione online
Domanda 2: Chi può aiutarmi a difendere la mia reputazione online?
Un avvocato esperto in diritto penale e civile (unico referente) può aiutarti nella querela per diffamazione online , raccogliere le prove digitali necessarie e assisterti nella richiesta di risarcimento dei danni.
Prove digitali per diffamazione
Se sei vittima di diffamazione sul web, conserva subito le prove:
- Screenshot
- Link al contenuto
- Data e ora
- Identificativo del profilo
Saranno fondamentali sia in sede penale che civile.
Hai tempo 3 mesi dal fatto (in caso di diffamazione online normalmente decorrono dalla pubblicazione del contenuto) per presentare la querela scritta.
Conclusione
La diffamazione online non è mai una sciocchezza. Può trasformarsi i un procedimento penale e in un risarcimento economico rilevante. Difendere la propria reputazione significa agire subito e in modo corretto.
Avv. Albert Corradetti
Esperto in diritto penale e civile
Studio Legale-Foro di Fermo
Tel - (+39) 3332011719 - 0735 98309
www.avvocatoalbertcorradetti.it

